Statuto

STATUTO
Associazione Nazionale Direttori Centri Commerciali

 Titolo I – Disposizioni generali

 Art. 1

E’ costituita un’Associazione denominata “Associazione Nazionale Direttori Centri Commerciali Italiani ” con sigla “ADCC Italia”. L’Associazione ha durata illimitata. e fissa temporaneamente la propria sede e la Segreteria Organizzativa presso via Roberto Lepetit 8/10, 20124 Milano.

Art. 2

L’ Associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di promuovere l’innovazione finalizzata al costante miglioramento dei livelli di efficienza, di efficacia, e di trasparenza della Figura del Direttore di centro commerciale. l’Associazione si propone di promuovere le attività di carattere professionale e le iniziative di coordinamento dei Direttori volte a valorizzarne il ruolo professionale. Scopo dell’Associazione è anche quello di promuovere l’aggiornamento professionale e lo scambio di esperienze fra Soci, sia con incontri periodici che con strumenti di informazione, formazione ed aggiornamento.

L’associazione si propone inoltre di compiere ed incoraggiare studi, pubblicazioni, raccogliere dati e notizie, anche in campo internazionale, riguardanti la professione di direttore di centro commerciale,di svolgere attività di consulenza a favore dei Soci, promuovere e favorire scambi di informazioni di interesse comune con associazioni similari in Italia e all’estero, di svolgere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini dell’Associazione.

Le attività dell’Associazione sono tese a rafforzare in ogni sede opportuna il ruolo e le funzioni del Direttore, in particolare la sua funzione manageriale e gestionale ed a valorizzare modelli organizzativi fondati sulla responsabilità che ne valorizzino l’operato.

L’Associazione si dota di un proprio sito Internet ,nonché di tutti gli strumenti di social networking che verranno ritenuti utili alla divulgazione delle attività dell’Associazione.

 Art. 3

L’Associazione non svolge attività sindacale, né intende sostituirsi alle organizzazioni sindacali costituite. Essa dovrà inoltre mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo dello Stato, degli Enti Locali e delle organizzazioni sindacali.

 Art. 4

Organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • I Revisori dei Conti;
  • il Comitato Etico.

 

Titolo II – I Soci

Art. 5

Vi sono tre categorie di soci, fondatori, ordinari e sostenitori. I Soci ordinari e fondatori hanno diritto di voto in Assemblea e possono essere eletti alle cariche sociali.

Ai soci fondatori, ordinari e sostenitori il Consiglio Direttivo può affidare specifici incarichi o funzioni nell’ambito delle attività dell’Associazione. Tali incarichi o funzioni vengono svolte a titolo gratuito con il solo rimborso delle spese vive documentate.

L’assunzione di cariche politiche e l’accettazione di candidature in elezioni politiche o amministrative è compatibile con l’appartenenza all’Associazione, ma comporta la decadenza automatica dalle cariche assunte nell’Associazione stessa.

L’adesione all’Associazione sarà deliberata, su domanda dell’aspirante Socio, dal Consiglio Direttivo e sarà subordinata al pagamento della quota sociale e all’accettazione dello Statuto e del documento dei valori.

  1. SOCI FONDATORI. Sono Soci fondatori quei Soci che hanno firmato l’atto costitutivo dell’associazione. Il titolo di socio fondatore è puramente onorifico, per quanto riguarda il presente statuto i soci fondatori sono a tutti gli effetti equiparati ai soci ordinari, ne godono i medesimi diritti e ne hanno i medesimi doveri.
  2. SOCI ORDINARI. Sono Soci ordinari dell’Associazione coloro che, a seguito di preventiva verifica del Consiglio Direttivo, risultano in possesso di uno dei seguenti requisiti:
  1. A) Essere di Direttore di Centro Commerciale (dal Centro Commerciale di vicinato o di quartiere GLA inferiore a 5.000 mq. al Centro Commerciale Regionale di area estesa: GLA oltre 80.000 mq.), Parco Commerciale (da 5000 mq. di GLA – anche come somma di più edifici), Centri Commerciali a Tema (stesse caratteristiche dimensionali dei Centri Commerciali), Outlet (minimo 5000 mq. di GLA).
  2. B) Aver ricoperto fino alla data della loro quiescenza, ruoli di cui alla precedente lettera a).
  3. C) Soggetti di cui alla precedente lettera a) che abbiano cessato la loro funzione, per un periodo successivo alla data di cessazione non superiore a tre anni.Trascorsi tre anni dalla cessazione della funzione di direttore, il socio ordinario perderà automaticamente la sua qualifica.

Per direttore si intende una figura professionale che, con la qualifica di direttore, abbia maturatoper almeno 3 anni all’interno di una struttura commerciale come sopra delineata competenze specifiche nelle seguenti funzioni:

  1. selezionare gli esercenti cui affittare uno spazio di vendita in base alle scelte merceologiche precedentemente fissate;
  2. curar la gestione degli affitti ed i rinnovi contrattuali;
  3. gestire le locazioni temporanee;
  4. progettare, curare e controllare l’organizzazione del centro riguardo agli orari di apertura/chiusura;
  5. organizzare i servizi comuni, come ad esempio parcheggi, vigilanza e pulizie;
  6. curare i rapporti con i commercianti all’interno del centro e con l’azienda proprietaria del centro;
  7. gestire le attività promozionali e pubblicitarie per accrescere l’interesse da parte dell’utenza;
  8. predisporre il budget di spesa del centro;
  9. predisporre il consuntivo di spesa e la ripartizionemillesimale dei conguagli;
  10. gestire/assistere le attività di pilotage per l’allestimento/riallestimento delle unità commerciali;
  11. essere responsabile della gestione del personale all’interno del centro;
  12. essere responsabile dell’immobile e della sua manutenzione;
  13. curare gli aspetti amministrativi e le autorizzazioni necessarie per l’attività del centro commerciale;
  14. gestire i rapporti con i vari enti istituzionali, soggetti pubblici e/o privati;
  15. predisporre il budget gestionale del centro commerciale in funzione costi/ricavi.

Il possesso dei requisiti di cui sopra dovrà essere documentato e sottoposto a verifica del Consiglio Direttivo. La perdita di uno dei precedenti requisiti per un tempo superiore ai tre anni comporta automaticamente la perdita della qualifica di socio ordinario.

  1. SOCI SOSTENITORI. Possono essere Soci sostenitori dell’Associazione previa ammissione da parte del Consiglio Direttivo, i direttori di centri commerciali fino a 2500 di GLA, tutti i soggetti di cui alla lettera a) che abbiano perso la qualifica di socio ordinario per decadenza dalla carica di Direttore da oltre tre anni e quanti altri appartenenti allo staff di direzione dei centri commerciali che ne facciano domanda. Possono essere soci sostenitori anche coloro che lavorano all’interno di società di gestione di centri commerciali con incarichi di sede, sia come dipendenti che come consulenti.

I Soci sostenitori hanno diritto al voto ma non ad essere eletti alle cariche sociali, di ricevere tutto il materiale documentale elaborato dall’Associazione ed a presentare all’Associazione proposte per specifiche attività di ricerca, di formazione e di approfondimento.

La qualità di associato si perde per:

  1. dimissioni;
  2. espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta del Comitato Etico, per grave mancanza nei confronti dell’associazione ai sensi di quanto previsto dal documento dei valori.
  3. mancato versamento della quota sociale annuale.

 

Titolo III – L’Assemblea degli associati

Art. 6

All’Assemblea dei Soci partecipano con diritto di voto i Soci ordinari, e Soci sostenitori.

L’Assemblea, convocata su delibera del Consiglio Direttivo non meno di venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce in una località da indicarsi nell’avviso di convocazione almeno una volta nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno;

L’Assemblea si riunisce per iniziativa del Consiglio Direttivo ovvero su richiesta di almeno il 10% dei Soci ordinari. La data e l’ordine del giorno dell’Assemblea sono comunicati ai Soci per lettera raccomandata o con altri mezzi che il Consiglio Direttivo ritenga maggiormente efficaci.

L’Assemblea elegge direttamente con voto a scrutinio segreto il Presidente e due Vice Presidenti. Il primo Presidente e i due vicepresidenti, designati come risulta dall’atto costitutivo dell’Associazione, durano in carica tre anni.

Ogni socio ordinario può essere eletto Presidente per un massimo di tre mandati.

Art. 7

Per la regolare costituzione dell’Assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di almeno il 50% dei soci ordinari così come definiti al precedente art. 5. Non raggiungendo il minimo prescritto, la sessione è rimandata a non più di trenta giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati con delega. La data della seconda convocazione potrà essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 8

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei Soci presenti o rappresentati con delega. In caso di parità, il voto del Presidente prevale se validamente espresso, mentre se il Presidente si astiene, la proposta è respinta.

Le votazioni avvengono in forma palese. Le votazioni avvengono a scrutinio segreto, obbligatoriamente e senza possibilità di deroga da parte dell’Assemblea, nei seguenti casi:

  • per l’elezione del Presidente e dei due Vice Presidenti
  • per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo;
  • In tutti gli altri casi, diversi dai precedenti, quando lo richieda almeno un terzo dei Soci ordinari presenti.

Art. 9

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i Soci presenti un Segretario. Il Segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea.

In assenza del Presidente, l’Assemblea viene presieduta dal Vice Presidente in possesso della maggiore anzianità di servizio come Direttore, in assenza di questo, dall’altro Vice Presidente. In assenza oltre che del Presidente anche di entrambi i Vice Presidenti, la presidenza viene assunta dal socio fondatore in possesso della maggiore anzianità di servizio come Direttore.

Art. 10

Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del Consiglio Direttivo oppure per domanda di tanti associati che rappresentino non meno della decima parte degli iscritti.

Art. 11

I soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente Statuto.Per la validità delle deliberazioni sarà necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei Soci ed il consenso dei tre quinti dei voti presenti. I primi tre articoli del presente statuto, identificando i principi fondanti dell’Associazione stessa, per espresso desiderio dei soci fondatori all’unanimità, sono irrinunciabili e non possono essere oggetto di alcun tipo di modifica ivi compresa la loro cancellazione.

Art. 12

Delle deliberazioni dell’Assemblea ed in particolare del contenuto degli elaborati relativi al conto consuntivo viene data informazione a tutti i soci ordinari nei venti giorni successivi alla conclusione dei lavori della stessa utilizzando i più idonei ed efficaci mezzi di comunicazione.

 

Titolo IV – Il Consiglio Direttivo

Art. 13

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea sulla base del documento programmatico di mandato approvato dall’Assemblea stessa.

E’ composto da un numero di Soci ordinari, compresi il Presidente ed i due Vice Presidenti, da nove a dodici, come verrà determinato dall’Assemblea stessa e dura in carica due anni. Il primo consiglio direttivo, formato dai soci fondatori come risulta dall’atto costitutivo dell’Associazione dura in carica tre anni.

I membri del Consiglio Direttivo decadono in caso di mancata partecipazione a tre o più sedute consecutive del Consiglio stesso.

In caso di perdita della qualità di socio ordinario da parte dei Consiglieri per uno dei motivi di cui all’art.5, ovvero quando ricorrano le condizioni di cui al presente articolo, il Consiglio Direttivo provvederà alla sostituzione per cooptazione. La cooptazione deve essere deliberata con il voto favorevole di almeno i due terzi dei rimanenti membri del Consiglio Direttivo e non può comunque interessare più di un terzo dei Consiglieri eletti dall’Assemblea. Consiglieri così nominati decadono assieme al Consiglio Direttivo che li ha cooptati.

La carica di Consigliere è svolta a titolo gratuito con il solo eventuale rimborso delle spese vive documentate.

Art. 14

1 Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi sociali e per la direzione e amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

In particolare il Consiglio Direttivo:

  • fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e ne controlla l’esecuzione stessa;
  • decide sugli eventuali investimenti patrimoniali;
  • stabilisce le quote di associazione annua;
  • decide sulle attività e le iniziative dell’Associazione;
  • approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale da presentare all’assemblea dei soci;
  • conferisce e revoca procure;
  • stipula convenzioni con soggetti pubblici e privati.

Art. 15

Il Consiglio si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o di un terzo dei Consiglieri, e comunque almeno una volta ogni quattro mesi.

Le riunioni del Consiglio Direttivo possono avvenire anche tramite videoconferenza o teleconferenza.

La prima riunione del Consiglio Direttivo, successiva al suo rinnovo, viene convocata dal Presidente o, in mancanza, dal Consigliere in possesso della maggiore anzianità di servizio come Direttore.

Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, nomina al suo interno un Tesoriere che collabora con il Presidente per la gestione amministrativa dell’Associazione e ne informa annualmente l’Assemblea e trimestralmente il Presidente. L’incarico di Tesoriere è revocabile da parte del Consiglio Direttivo su proposta motivata dei soci.

Art. 16

Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza dei voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità dei voti, prevale quello del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte, almeno la metà dei Consiglieri.

Delle decisioni assunte dal Consiglio Direttivo, viene redatto verbale da parte del consigliere di volta in volta designato dal Consiglio stesso. Il verbale viene trasmesso a tutti i soci, utilizzando a tale scopo anche l’area riservata nel sito dell’Associazione, entro e non oltre i dieci giorni successivi alla data di ogni riunione.

Titolo V – Il Presidente

Art. 17

Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione verso l’esterno.

La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi, conferite al Presidente possono essere da questi delegate al Tesoriere al fine esclusivo di operare sul conto corrente bancario intestato all’Associazione.

Alla Presidenza, composta dal Presidente e dai due Vicepresidenti, è demandata altresì in via esclusiva, salvo esplicita deroga autorizzata per iscritto e di volta in volta dal Presidente, la funzione di esporre e diffondere all’esterno gli indirizzi dell’Associazione.

I due Vice Presidenti coadiuvano il Presidente nell’esercizio delle funzioni sue proprie e lo sostituiscono, in caso di assenza o di impedimento, secondo l’ordine stabilito dal Presidente stesso.

Il mandato del Presidente ha la stessa durata del mandato del Consiglio Direttivo.

Titolo V – I Revisori dei Conti e il Comitato Etico. Il Comitato Scientifico

Art. 18

L’Assemblea ordinaria dei Soci nomina, tra i Soci estranei al Consiglio Direttivoe/o estranei all’Associazione, tre Revisori effettivi dei conti ed un supplente. I Revisori dei conti possono assistere, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo, vigilano sull’amministrazione dell’Associazione, accertano la regolarità della contabilità sociale, possono verificare la consistenza di cassa, l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale, possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti d’ispezione e controllo,esaminano ed approvano, sottoscrivendolo, il rendiconto annuale e lo stato patrimoniale da presentare all’Assemblea dei soci. I Revisori dei conti sono nominati per un triennio.

Art. 19

L’Assemblea dei Soci elegge tra i Soci ordinari in attività di servizio, il COMITATO ETICO composto da un numero di Soci che varia da tre a cinque e che dura in carica tre anni. I componenti sono rieleggibili senza alcun limite di mandato. Nel caso di dimissioni o di perdita dei requisiti di cui al precedente capoverso da parte di uno o più dei propri membri, il Comitato Etico provvede alla loro sostituzione tramite cooptazione con le stesse modalità ed in analogia a quanto previsto all’art. 13 per la cooptazione dei membri del Consiglio Direttivo.

I componenti del Comitato Etico eleggono al proprio interno un Presidente che partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo con diritto di parola ma non di voto.

In particolare, il Comitato Etico si occupa di:

  • svolgere le funzioni di commissione elettorale in occasione del rinnovo delle cariche associative;
  • promuovere all’esterno dell’Associazione la diffusione dei principi contenuti nello statuto e nel documento dei valori;
  • presidiare all’interno dell’Associazione i principi generali di correttezza e di lealtà e dirimere le eventuali controversie tra i singoli Soci e tra questi e l’Associazione;
  • fornire l’interpretazione autentica delle norme statutarie e sottoporre all’Assemblea le proposte di modifica ed integrazione allo Statuto;
  • proporre all’Assemblea dei Soci l’aggiornamento periodico del documento dei valori.

Art.20

Il COMITATO SCIENTIFICO. Al fine di realizzare le finalità di cui all’art.2 ed iniziative di formazione manageriale, è istituito un Comitato Scientifico composto da un minimo di quattro ad un massimo di otto membri nominati dal Consiglio Direttivo tra i Soci.

Il Comitato Scientifico nomina il Presidente, approva un proprio disciplinare di funzionamento e si articola in gruppi di studio anche a livello territoriale.

Titolo VI – Il Patrimonio

Art. 21

Le entrate dell’Associazione sono costituite da quote sociali, proventi per prestazioni di servizi a Soci, contributi volontari, lasciti e donazioni se accettati dal Consiglio Direttivo.

Art. 22

Entro il15 dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva presenterà ai soci i progetti di bilancio preventivo e consuntivo, oltre a stabilire l’ammontare delle quote sociali per l’anno successivo. Entro il 31 marzo dell’anno successivodovrà essere convocata l’Assemblea dei soci per l’approvazione di detti documenti.

L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare, apre il primo gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Il relativo rendiconto economico deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell’Associazione con separata indicazione delle attività commerciali eventualmente poste in essere accanto alle attività istituzionali. Almeno quindici giorni prima dell’approvazione il bilancio sarà a disposizione dei soci tramite i mezzi ritenuti più opportuni dal Consiglio Direttivo.

Il primo bilancio terminerà il 31 dicembre 2017.

Art. 23

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio sarà devoluto in attività di utilità sociale.

Titolo VII – Norme transitorie e finali

Art. 24

per tutto quanto non previsto nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.